Aprire una ditta individuale: Costi e procedura

Laptop e calcolatrice

In un periodo fortemente caratterizzato da una congiuntura economica negativa con un mercato del lavoro in costante stagnazione, aprire una ditta individuale può rappresentare una scelta imprenditoriale stimolante.

La ditta individuale è caratterizzata da una struttura giuridica semplice, in cui si fa riferimento ad un’unica persona, che è titolare dell’attività di scambio di beni e/o servizi e responsabile delle azioni che essa mette in pratica sul mercato di riferimento.

Un’attività in proprio comporta diversi vantaggi a livello di gestione, il titolare possiede completa autonomia a livello decisionale, dunque l’attività è totalmente gestita dal singolo in fatto di scelte imprenditoriali, modalità e tipologie di investimento e ricerca di fonti di finanziamento.

Altri aspetti che caratterizzano positivamente la ditta individuale sono sicuramente legati a costi di gestione decisamente limitati a confronto con una società di capitali; va detto infatti, che per la sua costituzione non è necessario investire obbligatoriamente alcun capitale minimo per iniziare a svolgere l’attività d’impresa e non si rende necessaria alcuna procedura notarile per la sua costituzione.

L’altra faccia della medaglia è meno avveniristica, in cui il titolare è anche l’unico responsabile dell’intera attività in essere, quindi in capo a lui ricadrà l’intero rischio imprenditoriale. Ciò comporta una perfetta identità patrimoniale tra il risultato prodotto dall’azienda ed il patrimonio personale dell’imprenditore, data l’illimitatezza delle responsabilità in caso di costi o debiti contratti nell’esercizio di impresa: se l’imprenditore non riesce a corrispondere i costi di gestione della sua attività, ne deve rispondere con il suo patrimonio personale.

Altra caratteristica negativa della ditta individuale riguarda la difficoltà di accesso alle fonti di finanziamento se il titolare necessita di una quota per i primi investimenti, potrebbe rivolgersi ad Istituti di credito per un finanziamento e sarà inevitabile constatare come l’accesso ad essi sarà di difficile concessione, in quanto l’erogazione è legata alla presentazione di garanzie personali del responsabile.

Come aprire una ditta individuale

Il primo step per aprire una ditta individuale è recarsi presso l’Agenzia delle Entrate per l’apertura della partita IVA ai fini dei relativi adempimenti, con la conseguente necessità di iscriversi alla Camera di Commercio della provincia in cui vi è la sede, dal costo di 80-100 €.

Successivamente occorre presentare il modulo d’iscrizione I1 al Registro delle Imprese entro 30 giorni dall’inizio delle attività o costituzione della medesima, quest’ultima documentazione deve essere accompagnata da una fotocopia del documento di riconoscimento ed una marca da bollo di € 14,62.

Per snellire la procedura di costituzione senza doversi recare fisicamente all’Agenzia delle Entrate, l’apertura di una ditta individuale è possibile effettuarla anche via telematica mediante la Comunicazione Unica, con l’unico costo da sostenere relativo ai diritti di segreteria ed imposta di bollo.

La gestione finanziaria di una ditta individuale è piuttosto dinamica, sicuramente la tenuta della contabilità aziendale è più semplice e ridotta con oneri contabili e fiscali contenuti: tra i principali benefit, troviamo l’assenza dell’obbligo di redazione del bilancio a fine anno. Inoltre la tassazione per la ditta individuale viene calcolata sul reddito annuale, ovvero in base alla differenza tra ricavi e costi, facendo fede non al momento dell’incasso bensì a quello di fatturazione.

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