Aprire una gelateria: Tutto quello che c’è da sapere

Banco a pozzetti con vari gusti di gelato

Per l’apertura di una gelateria vanno valutati una serie di fattori e di parametri. Individueremo brevemente i passaggi tecnici e faremo un’analisi dei costi e dei ricavi.

Una gelateria può essere aperta offrendo al pubblico solo gelato artigianale oppure abbinando anche un’ulteriore gamma di prodotti come gelato allo stecco, torte, semifreddi o dei frullati.

Sulla base dei prodotti che saranno offerti dovrà essere effettuata una valutazione dei costi per l’investimento iniziale. Per la gestione delle pratiche burocratiche affidatevi ad un consulente che saprà consigliarvi al meglio sulla scelta della forma giuridica e vi assisterà per tutto l’iter.

Il primo fattore da valutare preventivamente è la forma giuridica con la quale si andrà ad operare. Generalmente, essendo questa tipologia di attività a basso rischio d’impresa, la forma maggiormente scelta è la ditta individuale ma è possibile scegliere altre forme societarie.

Procedura burocratica per avviare una gelateria

Nella maggior parte dei casi i locali riservati alle gelaterie vendono i prodotti in modalità take a way per cui rientrano negli esercizi di vicinato. Tali tipologie di attività sono avvantaggiate da un punto di vista burocratico sia per il Comune di residenza che ai fini ASL.

Infatti non è necessario che il locale abbia il bagno per il pubblico salvo mantenere alcuni requisiti necessari per la ASL del Comune di residenza. Per i dettagli normativi si consiglia di contattare sia il Comune che la ASL della propria regione. In generale l’apertura potrà essere effettuata dopo 30 giorni dalla presentazione della SCIA ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività ). Il documento può essere richiesto all’ufficio SUAP ( Sportello Unico per le Attività Produttive ) oppure compilare e trasmetterlo direttamente on line sul sito del comune di residenza.

Nel caso in cui si possano consumare i gelati o gli altri prodotti direttamente all’interno della gelateria si parlerà di somministrazione di alimenti e bevande e l’iter burocratico risulta essere più complesso e lo stesso locale dovrà avere gli stessi requisiti di apertura di un bar. Il titolare della gelateria dovrà comunque avere i requisiti professionali necessari per le attività a contatto con alimenti e bevande. Per cui o dovrà frequentare il corso per la somministrazione di alimenti e bevande oppure dovrà avere i requisti previsti dalla normativa.

A questo punto possiamo elencare i punti salienti dell’iter burocratico per l’apertura di una gelateria:

  • Apertura partiva IVA
  • Iscrizione della società nel Registro delle Imprese
  • Apertura posizione INPS e INAIL per tutti i soggetti coinvolti nell’attività
  • Presentazione della comunicazione di inizio attività presso il Comune di competenza
  • Iscrizione alla SIAE se si vuole diffondere musica nel locale
  • Abilitazione alla manipolazione di alimenti attraverso titolo di studio specifico o esperienza pregressa di almeno due anni o corso SAB
  • Frequentazione corso accreditato HACCP
  • Adesione al programma di autoregolamentazione in sostituzione del vecchio libretto sanitario

Valutazione dei costi d’investimento

I costi dell’investimento relativi ai macchinari, le vetrine e le attrezzature possono variare tra i 50.000 € e gli 80.000€, ma in caso di un’offerta di prodotti più ampia il costo dell’investimento potrebbe essere anche più alto.

A seconda del sistema di produzione della tipologia del gelato scelto si dovranno acquistare un pastorizzatore ed un mantecatore oppure una macchina combinata. Tra le altre attrezzature tecniche sono necessari a scelta un armadio refrigerante/congelatore se si intende utilizzare una vetrina espositrice o si potrà usare un banco a pozzetti per la vendita ed un banco da lavoro per la preparazione dei gelati.

Se non si è esperti gelatai è necessario conoscere i metodi produttivi, esistono differenti scuole di formazione con costi differenti a seconda della durata e dei diversi programmi proposti. Per poter abbattere i costi iniziali è possibile affiliarsi ad un franchising con investimenti più contenuti. Per un’attenta analisi dei costi e dei ricavi si consiglia di fare un business plan che consenta di analizzare la bontà del progetto.

Stima dei possibili ricavi

La stima delle entrate varia a seconda del posizionamento della gelateria e del bacino di utenza servito. Migliore è la location scelta e più alti saranno i guadagni. Per avere un’idea sui ricavi da vendita del gelato è bene considerare che in media un gelato con cono di 2,00 € ha un costo di 0,40 centesimi per la materia prima al quale si devono aggiungere 10/15 centesimi per il cono o la cialda.

Il miglior modo per poter promuovere la vostra attività sono sicuramente i social network di grande impatto ed una spasmodica attenzione alle tendenza di moda. Attualmente il consumo del gelato è in aumento e sono in netta crescita i gusti senza lattosio, senza uova e tutti quelli fatti con ingredienti di origine vegetale e maggiormente digeribili. Per le nuove tendenze sui gusti e sulle novità si consiglia di partecipare al SIGEP di Rimini dal 20 al 24 gennaio.

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