Come chiudere una ditta individuale

Firma per chiusura ditta individuale

Le ditte individuali sono uno dei modelli aziendali più diffusi nel nostro Paese, perché le più facili da gestire.

Purtroppo, però, chi apre una ditta individuale si trova spesso a doverla cessare e i motivi sono diversi ma, la prassi da seguire per la chiusura, accomuna tutti gli imprenditori che hanno preso una decisione simile, il più delle volte a malincuore.

La chiusura va comunicata alla Camera di Commercio presso la quale era stata iscritta la ditta nel momento dell’apertura ma, prima di effettuare questo passaggio, quando possibile è fondamentale chiudere tutti i conti, regolarizzando le posizioni debitorie ed esigendo la chiusura di quelle creditorie, in modo tale che l’iter di cessazione possa essere più snello senza che comporti particolari intoppi.

Questa regolarizzazione risulta essere importantissima, perché l’imprenditore che cessa l’attività non smette di essere responsabile dei debiti e lo è con il suo patrimonio personale: in caso di chiusura con debiti aperti, può essere intrapresa un’azione di recupero credito attingendo al patrimonio personale dell’imprenditore, anche se questo ha dichiarato la cessazione dell’attività.

Ovviamente, la chiusura della ditta individuale contempla la cessazione dell’esistenza della partita Iva e, solo a questo punto, ci si deve recare alla Camera di Commercio.

Qui si dovrà sottostare alla procedura burocratica, compilando la modulistica con cui si dichiara l’intenzione di voler cessare la propria ditta individuale: affinché tutto possa considerarsi svolto secondo quanto prescritto dalla normativa, al modulo dev’essere allegata la fotocopia di un documento di identità valido, la fotocopia del certificato con cui si attesta la chiusura della partita Iva e la marca da bollo classica da 14,62, indispensabile per poter protocollare e far partire la pratica di cessazione definitiva.

Se tutto è a norma, sarà compito della Camera di Commercio inoltrare la documentazione agli enti previdenziali, in particolare all’Inps, che dovrà procedere con la chiusura delle posizioni contributive e assicurative; resta però compito dell’imprenditore cessato controllare che l’Inps abbia ricevuto la comunicazione da parte della Camera di Commercio.

La verifica può essere fatta facilmente recandosi presso uno sportello regionale dell’ente e chiedendo delucidazioni sulla pratica, avendo sempre con sé la documentazione e i certificati rilasciati dalla Camera di Commercio.

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