Cosa sono le azioni

cosa sono le azioni in borsa

Quando si parla di titoli azionari, s’intendono documenti che attestano la misura della partecipazione di un socio ad una determinata società, con conseguenti diritti e doveri correlati allo status stesso di socio.

Secondo la dottrina prevalente, le azioni per le loro caratteristiche di trasmissibilità sono inquadrate nella categoria dei titoli di credito, pur presentando caratteristiche uniche che le distinguono dagli altri, incorporando una quota del capitale ma essendo anche espressione concreta del rapporto di partecipazione con l’organizzazione e l’attività della società emittente.

Le azioni sono considerate a tutti gli effetti come una forma di investimento. Il vantaggio per la società emittente è rappresentato dal fatto di un recupero di liquidità finanziaria, necessaria per eventuali investimenti o per far fronte ai costi di gestione. Dal canto suo, il possessore di un’azione riceve una quota dei profitti dell’azienda, noti come dividendi.

In base al profilo dell’azionista possiamo dividere gli acquirenti di azioni in due categorie

I cassettisti sono coloro che acquistano azioni e le mantengono nel proprio portafogli per un lungo periodo di tempo, senza preoccuparsi dei trend di mercato. Il cassettista è interessato ai diritti amministrativi garantiti dal possesso di azioni, come la partecipazione all’assemblea societaria. Alla base degli investimenti di un cassettista vi è una piena fiducia verso la società emittente, con la previsione di grossi guadagni nel lungo periodo.

Gli speculatori invece sono gli investitori più attivi sul mercato azionario. Seguono con attenzione i mercati e cercano di individuare le opportunità di guadagno migliori, seguendo i trend dei vari strumenti finanziari. Non sono interessati ai diritti amministrativi garantiti dall’azione, né tanto meno ai dividendi pagati dalla società. Il loro interesse principale è rivolto all’incremento del valore dell’azione stessa, da realizzare nel minor tempo possibile. Gli speculatori più attivi sono i cosiddetti scalper, investitori che operano sul mercato in maniera altamente frequente, comprando e rivendendo azioni in un brevissimo periodo di tempo, arrivando anche a decine di operazioni al giorno. Cercano di trarre profitti dai singoli movimenti del titolo azionario, disinteressandosi completamente alla natura stessa della società emittente.

Rendimento delle azioni

Il rendimento di un’azione è proporzionale all’incremento del valore stesso dell’azienda in un dato periodo di tempo a cui possono essere sommati eventuali dividendi pagabili nel dato periodo. Il rendimento effettivo è calcolabile con la seguente formula:

(((P1 + D) / P0) – 1) * 100

Dove P1 è il valore di vendita dell’azione, P0 è il prezzo d’acquisto e D è il dividendo pagato nel periodo di possesso dell’azione.

Rendimento del cassettista

Il rendimento del cassettista si calcola utilizzando il modello di Gordon:

P = D1 / ( r- g) ossia r = (D1 / P) + g>>>

Dove P è il prezzo dell’azione, D1 è il dividendo al tempo 1, r è il rendimento atteso dall’azionista e g è il tasso di crescita del dividendo.

Rendimento dello speculatore

Il rendimento dello speculatore è la plusvalenza realizzata dall’investitore. In sostanza rappresenta il differenziale tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto dell’azione stessa. Come detto, lo scalper compie decine di operazioni al giorno, la maggior parte delle quali porta ad una plusvalenza di pochi punti, ma questo poco importa, in quanto la somma dei singoli guadagni quotidiani è generalmente molto elevata.

Tipologie di azioni

L’articolo 2348 del Codice Civile stabilisce che “è possibile creare categorie di azioni fornite di diritti diversi ma tutte le azioni appartenenti alla stessa categoria conferiscono uguali diritti”.

Di conseguenza, una categoria di azioni si caratterizza per il fatto di avere diritti diverso rispetto ad un’altra. Questo non significa che la società emittente è libera di emettere tipologie di azioni senza alcuna limitazione. Ad esempio il diritto agli utili deve essere sempre compreso, rappresentando elemento fondamentale della causa contrattuale, come stabilito dall’articolo 2247 CC. Allo stesso modo è impensabile prevedere una tipologia di azione che non partecipi anche alle perdite.

Possono essere previste invece azioni che eliminano o limitano il diritto di voto, ma queste non possono superare la metà del capitale sociale.

Azioni ordinarie

La tipologia classica delle azioni assegna diritti patrimoniali al detentore, come il diritto al dividendo, diritto al rimborso del capitale in caso di chiusura della società e diritto di opzione in caso di aumento del capitale. Generalmente assegnano anche il diritto di voto nell’assemblea della società.

Azioni privilegiate e preferenziali

Secondo la legge italiana, al momento dell’atto costitutivo di una società, possono essere stabilite categorie speciali di azioni che privilegiano la ripartizione degli utili e il rimborso del capitale in caso di scioglimento della società.

A fronte di un simile trattamento privilegiato, agli azionisti viene limitato il diritto di voto, salvo in casi di assemblea straordinaria.

Nel momento in cui i citati privilegi patrimoniali sono accompagnati dal pieno esercizio di voto, tali azioni vengono definite preferenziali.

Azioni postergate

Le azioni postergate hanno un trattamento meno favorevole rispetto alle altre, sia nell’esercizio del diritto di voto, sia nei diritti di carattere economico e patrimoniale.

Un esempio classico di azioni postergate sono le azioni di godimento, emesse nel caso di riduzione del capitale sociale, attribuite a soci per i quali viene rimborsato il capitale corrispondente al valore dell’azione.

Azioni di risparmio

Vengono emesse per i piccoli investitori, ai quali non interessa la partecipazione alla vita societaria della azienda emittente. Le azioni di risparmio escludono il diritto di voto all’Assemblea, ma sono privilegiate nella distribuzione dei dividendi.

Azioni di godimento

Le azioni di godimento comportano un rimborso all’ex azionista, nel caso in cui le sue azioni siano state annullate a seguito di una riduzione del capitale sociale.

Azioni per i dipendenti

Queste azioni differiscono da quelle ordinarie in quanto possono essere trasferite solamente ai dipendenti della società emittente, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.

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