Guida al Trading online

guida al trading online

Il trading online, letteralmente compravendita in linea, non è altro che la negoziazione di valori mobiliari, realizzabile attraverso il proprio computer di casa collegato ad Internet.

Fino ai primi anni 2000, la compravendita riguardava solamente azioni negoziate al mercato azionario italiano, ma progressivamente si è allargato il novero degli strumenti disponibili, fino ad arrivare a fondi d’investimento,derivati, tassi di cambio e opzioni. Visto che di Forex e opzioni binarie si parla fin troppo, in questo articolo prenderemo in considerazione solo il mercato azionario italiano.

Per “fare trading online” è necessario, come si diceva sopra, un computer e naturalmente dell’accesso ad internet. Successivamente bisogna abbonarsi al servizio, ma non dovrebbe essere un problema, visto l’ampio numero di banche e SIM che lo offrono.

A quel punto basterà un clic per comprare e vendere azioni, guardare l’andamento dei mercati, sapere che aria tira nei cambi e decidere se comprare euro o dollari, senza dover telefonare o recarsi in altra sede.

Investire da soli non è difficile, anche se ci sono delle cose che bisogna sapere. Con un’avvertenza: chi entra in borsa e decide di fare da se, deve sempre stare attento ed essere prudente. Chi invece pensa che sia una specie di gioco d’azzardo, allora si prepari a vincere come a perdere.

Alla ricerca del broker

Spesso la stessa banca dove ognuno di noi ha un conto corrente offre già un qualche servizio di accesso alla borsa via Internet. Ma questo non significa che non si possa scegliere un intermediario diverso dalla propria banca.

Per farsene un’idea iniziale basta accedere su un motore di ricerca e impostare “trading online”. In pochi secondi ci sarà un lungo elenco di società che offrono il servizio.

Nella prima pagina di ogni sito (la cosiddetta “home page”) è disponibile una dimostrazione accompagnata da una spiegazione delle caratteristiche del servizio proposto, di solito è individuabile con un bottone “demo”.

Bisogna ricordarsi di alcune cose, quando si decide di entrare nel trading online. Bisogna aprire un conto corrente presso la società di trading che è stata scelta per entrare in borsa via Internet, per cui vanno verificate le differenti condizioni, come in qualsiasi conto corrente bancario.

Quando si fa trading online non si opera direttamente in borsa, per il semplice fatto che è vietato dalla legge, la quale permette solo agli intermediari riconosciuti di operare sul mercato azionario.

Quindi il broker sarà l’intermediario per chi vuole entrare nella borsa via computer. Il vantaggio è che le decisioni prese da chi investe arrivano in modo quasi istantaneo al traguardo. Questo è il motivo per cui, per ogni operazione in borsa che viene richiesta, bisogna pagare delle commissioni, differenti da intermediario a intermediario.

Deciso quale sia l’offerta più interessante tra i siti web visitati, basta chiamare il numero verde che compare nella prima pagina di ogni società e chiedere cosa fare per accedere al servizio di trading online.

Attenzione però: bisogna controllare con precisione che i servizi offerti siano all’altezza di quelli a disposizione sul mercato e che, allo stesso tempo, la grafica sia di facile comprensione e accesso. A volte troppe informazioni, offerte in modo confuso, possono creare parecchi svantaggi, con il rischio che i dati importanti non siano notati.

Primi passi nel Trading online

Una volta avviato il contratto verranno forniti un nome di accesso e una password segreta. Dopo averle digitate nell’area destinata ai clienti ci si affaccia per la prima volta sulle schermate di trading e si rischia di rimanere spiazzati. Ma non è poi così difficile come sembra.

Nella parte alta dello schermo di solito viene visualizzato il nome e il cognome, la situazione patrimoniale e i possibili altri servizi messi a disposizione dall’intermediario.

Al centro dello schermo c’è il tabellone collegato in tempo reale con la borsa, sempre in via di aggiornamento. L’aggiornamento del prezzo di un titolo, di solito, viene segnalato da un lampeggiare che invita a controllare se sta accadendo qualcosa di interessante. Il tabellone della borsa contiene le informazioni dettagliate per decidere cosa fare. Andando con ordine.

La dicitura “taglio minimo” indica la quantità minima di azioni che è obbligatorio comprare per accedere a un titolo. Ad esempio: di una certa società non è possibile comprare meno di 100 azioni. Se in quel momento costano 30 euro l’una, allora la quota minima per comprare quelle azioni è di 3.000 euro.

Poi c’è l’ultimo prezzo battuto sul mercato, cioè la variazione in percentuale rispetto a quello precedente. Per facilitare il riconoscimento di azioni il cui valore è in salita o in calo, vicino alla variazione ci può essere una freccia che indica verso l’alto o verso il basso. Altri siti preferiscono combinare la freccia con i colori: rosso per un titolo in calo, verde per indicare un incremento del valore.

A lato ci sono due parole: ask o lettera e bid o denaro. Rispettivamente, ask è il prezzo di vendita e bid il prezzo in acquisto.

Non mancheranno i dati più importanti della giornata, come il valore massimo che ha raggiunto fino a quel momento un’azione, quello minimo e quello di apertura del mercato.

I grafici

Chi ha fatto esperienza nei mercati saprà che esistono delle configurazioni che in teoria già preannunciano la situazione successiva. Il grafico, in parole povere, può essere un utile elemento per capire cosa stia capitando a una certa azione. Per velocizzare la lettura, chi si occupa di borsa associa una certa forma del grafico a una ben precisa situazione. Esempio per assurdo, grafico a forma di spalla destra o sinistra, attenzione, fra poco il titolo scende o sale.

Lo studio delle configurazioni nei grafici è un argomento molto spinoso che prenderemo in considerazione in seguito, quando ci occuperemo di analisi tecnica.

Quello che è più accessibile invece è il significato dei termini dei grafici.

Il grafico offre la possibilità di conoscere l’andamento di un’azione in un periodo prescelto, una settimana, un anno, ecc. Il grafico intraday offre una visuale sull’andamento della giornata. Per accedere a questa sezione alcuni siti hanno una casella dove si richiede il nome del titolo e il periodo che interessa e nel giro di pochi secondi arriva la risposta. Altri ancora offrono la possibilità di agganciare con il mouse il nome del titolo di cui si chiede il grafico, trascinarlo tenendo cliccato nell’area dedicata ai grafici e poi lasciarlo.

Le news economiche

Altro elemento importante. Le voci, le notizie, gli annunci delle società quotate in borsa sono la base della vita nel mercato. Una sola avvertenza: bisogna imparare a selezionare in fretta, la massa troppo eccessiva di notizie potrebbe distrarre.

Le notizie scorrono durante la giornata e di solito, sulla pagina principale del sito di trading online viene visualizzato solo il titolo e le prime righe. Per sapere il resto, bisogna cliccare sulla notizia ritenuta rilevante e consultare il testo integrale.

Si tratta di solito di poche righe e per chi si trova agli inizi è una delle prime prove del fuoco per superare lo scoglio del gergo tecnico e della difficoltà di capire cosa sia importante e perché.

Senza dilungarci troppo su questo aspetto, dobbiamo capire che siamo nell’era della globalizzazione e ogni news che impatta sull’economia di una nazione, ha delle ripercussioni anche dall’altra parte del mondo. Sappiamo che i mercati si muovono a seconda della propensione al rischio e quando tira una brutta aria, non è un buon momento per investire. In ultimo, ricordiamo quali sono gli annunci più importanti che possono dare uno scossone al mercato

  • annuncio dei tassi d’interesse
  • tasso di occupazione / disoccupazione nelle principali economie
  • prezzi al consumo (inflazione)

Gli ordini

È il momento del brivido. Si comincia a fare sul serio quando è ora di decidere cosa comprare a quanto e quando. In una barra si possono individuare le voci necessarie per dare l’ordine all’intermediario di acquistare o vendere.

Nome: in una casella (indicata con symbol, simbolo, o nome) va introdotto il nome o la sigla dell’azione che interessa. Di solito sul tabellone generale, al fianco del nome per esteso del titolo c’è anche la sigla.

Prezzo: è uno dei punti più delicati. Nella casella va inserito il prezzo minimo a cui si vuole vendere un’azione o il prezzo massimo a cui la si vuole comprare. Bisogna fare attenzione perché senza questo dato l’intermediario riceve l’ordine di vendere o acquistare a qualunque prezzo ed è facile immaginare il risultato. Per sicurezza si può sempre indicare di comprare o vendere al prezzo migliore.

Quantità: qui va inserito il numero di azioni che si intende comprare. Come è già stato detto a proposito del tabellone generale di solito è obbligatorio comprare una quantità minima di azioni che varia da titolo a titolo.

A questo punto tutto è pronto e a seconda di cosa s’intende fare, basta fare clic sui pulsanti “compra” (buy) o “vendi” (sell). Ma è facile sbagliare e fare clic per errore. Niente paura, i siti di trading online prima di inviare l’ordine, chiedono sempre una conferma. Ma fornita la conferma ci sarà una risposta nel giro di pochi millesimi di secondi. Giusto il tempo per verificare che si disponga di fondi sufficienti per effettuare l’operazione richiesta.

Se l’ordine rimane inevaso è perché al prezzo indicato non è stato possibile trovare nessuno disposto a comprare o a vendere quell’azione. Allora l’operazione andrà rifatta modificando il prezzo fino a trovare qualcuno interessato all’offerta (potendo così “uscire” se si vende o a “entrare” se si compra, come si dice in gergo).

Per chi non ha il tempo di stare tutto il giorno davanti al computer, esiste una seconda possibilità, rappresentata dagli ordini pendenti. In pratica si tratta di programmare la piattaforma, affinché esegua automaticamente delle operazioni al verificarsi di determinate situazioni. Per saperne di più si rimanda al link di approfondimento.

La posizione

Subito dopo l’esecuzione dell’ordine, la piattaforma provvede a fornire una tabella che viene chiamata posizione. La posizione non è altro che una fotografia della propria situazione sul mercato: quali e quanti titoli sono posseduti, il loro prezzo, il confronto tra entrate e uscite.

La tabella offre informazioni in tempo reale di più posizioni.

Quantità posseduta: qui la piattaforma avverte quante e quali azioni sono state comprate. A volte, alla stessa voce, c’è anche il prezzo sul mercato in quel momento e il prezzo medio del titolo in questione.

Utile posizioni aperte: sotto questa voce si può sapere quanto si sta guadagnando o perdendo in quel momento con i titoli acquisiti.

Utile oggi: semplice da capire, qui il sito informa quali sono state le perdite o i guadagni in giornata.

Utile posizioni chiuse: qui viene indicato quali guadagni o perdite sono stati registrati, dopo avere ceduto certe azioni. Se ad esempio ho venduto 300 azioni della società K, il programma fa i conti e avverte se il prezzo di acquisto era maggiore o inferiore rispetto a quello di vendita.

Report degli ordini

Per tenere d’occhio la propria attività in Borsa, è utile controllare lo storico delle operazioni. Si tratta di una tabella in cui vengono riportati tutti gli ordini eseguiti dall’apertura del conto.

Serve soprattutto al momento della dichiarazioni dei redditi, per calcolare le eventuali plusvalenze ottenute e pagare le tasse dovute.

Il conto corrente

Un’altra parte è dedicata, come ovvio, al conto corrente. È necessario sapere quanti soldi ci sono ancora nel conto legato al trading, per non farsi prendere di sorpresa da un eventuale messaggio di fondi a disposizione terminati. Si potrebbe così rischiare di mancare il colpaccio in borsa.

Alcune voci di questo tabellone dinamico vanno ricordate.

• Sotto la voce “deposito” si visualizza non il saldo attuale ma quello del giorno prima. Questo perché solo la chiusura del mercato del giorno permette di potere fare i conti di un saldo definitivo.

• Il potere di acquisto: si tratta delle liquidità immediatamente disponibili per effettuare ordini di acquisto sl mercato. Quelli sono dunque i soldi contanti a disposizione per muoversi sul mercato.

• Utile delle posizioni chiuse: è la resa dei conti. Qui si capisce se i titoli hanno reso qualcosa una volta ceduti. Certo è che se dopo la vendita continuano a calare è sempre un bel successo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

*