Investire nel Forex

Piattaforma di Forex

Il Forex è uno strumento finanziario che si basa sulle coppie di valute monetarie, ovvero sulle combinazioni date, ad esempio, da Euro e Dollaro, Sterlina e Yen e da diverse altre che vengono valutate sul mercato a seconda dell’attuale tasso di cambio.

Quando si investe nel Forex si compra quindi una delle due valute e contemporaneamente se ne vende un’altra, con il prezzo stabilito dal tasso di cambio.

Per fare un esempio concreto, investire nel Foreign Exchange Market e nello specifico sulla coppia Euro/USD significa comprare un dollaro americano facendo riferimento alla valuta in euro che, nel caso fosse pari a 1,5, significa che un dollaro verrà comprato pagando 1,5 euro. Stesso discorso per quanto riguarda la vendita: un dollaro americano verrà venduto sempre alla valutazione di mercato e pertanto, rifacendoci a allo stesso esempio, un dollaro varrà 1,5 euro.

Il meccanismo è quindi molto semplice è diviene sempre più chiaro nel momento in cui si effettuano diversi investimenti facendo pratica sul mercato valutario.

Come investire nel Forex

Per investire nel Forex occorre come prima cosa scegliere un broker, ossia un soggetto autorizzato ad accedere ai mercati finanziari, stabilire il capitale che si vuole investire ed evitare di aggiungere altro denaro fino ai primi risultati.

Per evitare grosse perdite occorre sempre evitare di investire, ogni volta, non più del 2% del proprio capitale totale in modo tale da rimediare alle eventuali perdite.

La strategia migliore è quella che consiste nell’informarsi costantemente sulle quotazioni delle coppie di valute, studiare l’analisi tecnica, aspettare il presentarsi di segnali Forex, comprare o vendere quando il cambio è favorevole all’investitore, ovvero sui tassi di cambi in cui c’è una situazione chiara, con una valuta nettamente più forte rispetto all’altra.

Rischi del Forex

I rischi che derivano dall’investire nel Forex sono tutti collegati alle situazioni di mercato. Potrebbe infatti capitare di acquistare una valuta ad un prezzo abbastanza elevato e di non riuscire a rivenderla ad un prezzo superiore rispetto quello d’acquisto, cosa che comporta quindi una perdita di denaro nel caso in cui si voglia comunque effettuare la transazione.

Per prevenire questa situazione occorre necessariamente cercare di informarsi costantemente sui diversi argomenti finanziari e soprattutto sulle previsioni delle quotazioni delle coppie di valute.

Questo per poter essere in grado di trovare il momento maggiormente ideale nel quale effettuare l’acquisto e la conseguente vendita delle valute acquistate, prevenendo dunque delle situazioni che potrebbero essere negative e costare parecchio denaro all’investitore.

Inoltre il Forex è un mercato soggetto alla leva finanziaria, ovvero si possono negoziare importi di gran lunga superiori al proprio capitale investito. Questo è sicuramente un vantaggio, ma allo stesso tempo diventa un’arma a doppio taglio quando le operazioni di trading non vanno nel verso sperato.

Come si pagano le tasse nel Forex

Esiste anche una tassazione che viene applicata sulle plusvalenze, ovvero sul profitto che si ottiene quando si decise di investire nel Forex.

I capitali che si guadagnano saranno oggetto di una tassazione pari al 26% e questi devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi nella compilazione del Modello Unico. Questi proventi devono essere inseriti nel quadro RT: questo è quanto stabilito dal decreto legislativo 66/2014.

Le perdite, ovvero le minusvalenze, possono invece essere inserite nel modello F24 e sarà possibile ottenere la compensazione fino a quattro anni dalla perdita effettuata.

Alla tassazione occorre aggiungere anche un’altra spesa, ossia la commissione che deve essere pagata al broker che permette di investire nel Forex, il cosiddetto spread. Questo sarà data dalla differenza tra Bid, ovvero prezzo di acquisto della valuta sul portale e l’Ask, ovvero il prezzo di vendita.

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