Mutuo usario: Cosa fare per tutelarsi

Un salvagente appeso ad una colonna in legno sulla spiaggia

La questione dei mutui usurai continua a preoccupare non poco la platea dei consumatori. Non è infatti raro il caso in cui il mutuo sottoscritto, all’atto pratico, si riveli caratterizzato da tassi di interesse che sono elevatissimi, sino a configurare l’ipotesi dell’usura. Situazione molto grave, considerato che ad applicare queste vere e proprie taglie sono le banche.

Occorre quindi fare grande attenzione quando si decide di sottoscrivere un mutuo con un istituto di credito e verificare con estremo rigore le condizioni previste a livello contrattuale, che potrebbero in effetti nascondere più di un’insidia.

A testimoniare l’estensione del fenomeno è il Ministero di Grazia e Giustizia, secondo il quale negli anni tra il 2012 e il 2015 i ricorsi verso le pratiche scorrette da parte delle banche sarebbero addirittura raddoppiati, passando da 18.238 a poco più di 37mila.

A incoraggiare questi ricorsi sono anche le statistiche, con l’Adusbef pronto a garantire una vittoria ogni tre cause intraprese. Un dato che però non esaurisce il fenomeno, in quanto al numero già ricordato, andrebbero aggiunte le vertenze mai approdate in tribunale, a causa degli accordi intercorsi tra le parti.

In pratica la banca accetta di pagare, pur non riconoscendo la propria colpa. A spiegare questo comportamento anomalo è proprio il numero di contenziosi mai arrivati in aula, circa 80mila all’anno.

Pur di non incoraggiare i ricorsi al tribunale, il sistema bancario preferisce adottare comportamenti più soft, rassegnandosi a pagare nella metà dei casi, quelli in cui sarebbe più difficile dimostrare le proprie ragioni.

Cosa dice la legge

La legge Antiusura, varata nel 1996 e contrassegnata dal numero 108, è molto chiara in tal senso: gli istituti bancari non possono infatti applicare tassi tali da oltrepassare quelli indicati da Banca d’Italia e Ministero dell’Economia. Chi lo fa viola la legge e può dare vita ad un vero e proprio reato. Come si può fare, però, per capire se la banca stia applicando tassi di interesse spropositati?

La prima cosa da sapere in tal senso è che i tassi medi di riferimento vengono stabiliti trimestralmente da Bankitalia. Affinché il contratto sottoscritto dal consumatore sia legale, è quindi necessario che all’atto della firma il tasso di interesse proposto non oltrepassi questo dato, maggiorato del 4,25%.

La soglia in questione deve quindi essere oggetto di confronto con quella risultante dal proprio contratto di mutuo. Per poterlo fare è necessario perciò richiederne una copia alla banca, oppure al notaio, avendo cura di far accludere l’estratto conto relativo ai pagamenti.

Ove si appurasse la presenza di interessi superiori a quanto stabilito per legge, il passo successivo da fare sarebbe l’inoltro di una diffida all’istituto bancario interessato. Se la risposta della banca dovesse rivelarsi insufficiente, l’unica strada percorribile diverrebbe quella del ricorso al tribunale.

La perizia econometrica

Per poter capire al meglio se il mutuo concesso dalla banca sia viziato da irregolarità, a partire dalla sopravvenuta usura bancaria, lo strumento migliore è la perizia econometrica.

Cui sarà poi il caso di aggiungere una consulenza una volta che si decida di far partire l’azione legale, trattandosi di un tema estremamente delicato, che prevede anche risvolti di carattere penale. Mentre in termini economici il reato di usura viene sanzionato con il totale azzeramento degli interessi, come previsto dal Codice Civile, all’articolo 1815.

Come viene rilevato il tasso di usura

Va a questo punto ricordato che alla rilevazione del tasso di usura concorrono non soltanto gli interessi, ma tutte le remunerazioni ottenute dall’istituto bancario ottenute a qualunque titolo, fatta eccezione per le tasse e le imposte dovute. A stabilirlo non è solo la legge 108 del 1996, già ricordata, ma anche l’articolo 644 del Codice Penale.

Il problema maggiore, in casi di questo genere, deriva dalla posizione assunta dalla Banca d’Italia, che tende a dare un’interpretazione spesso lontana dallo spirito della legge antiusura, come denunciato ripetutamente dalle associazione che tutelano gli interessi dei consumatori. Un atteggiamento estremamente pericoloso, in quanto tendente a dare una copertura istituzionale ad un sistema assolutamente controverso.

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