Polizza vita mutuo casa: restituzione del premio non goduto

Restituzione premio non goduto

Nel momento in cui si stipula un contratto di mutuo, l’istituto di credito può pretendere un’assicurazione con obbligo in suo favore. Oggi esiste un regolamentazione in difesa del compratore in caso di estinzione anticipata o portabilità del mutuo.

Sempre più spesso le banche richiedono, a fronte dell’erogazione di un mutuo, un’assicurazione TCM (temporanea caso morte), con obbligo a favore dell’istituto stesso, a garanzia del rimborso del capitale rimanente di mutuo in caso di premorienza del mutuatario. Di solito il bonus da riconoscere alla compagnia assicuratrice è il cosiddetto premio speciale anticipato, ovvero, sarà versato dall’assicurato in un’unica soluzione anticipata e detratto dalla somma messa a disposizione col mutuo.

Ma se il mutuatario estingue anticipatamente il mutuo in essere o lo trasferisce presso un altro istituto? Nel primo caso la polizza assicurativa TCM non ha più motivo di esistere, visto che copriva esclusivamente l’impossibilità del rimborso del capitale derivante dalla premorienza del mutuatario. Nel secondo caso l’ obbligo deve essere trasferito a favore al nuovo istituto bancario.

In difesa della parte mutuataria che, in questo caso, coincide con il contraente, oggi ci si può avvalere della regolamentazione 35 dell’ISVAP all’articolo 49 del 26 maggio 2010. Tale regolamento recita quanto segue:

Capo V

Polizze connesse a mutui e ad altri contratti di finanziamento

Art. 49

(Restituzione del premio)

1. Nei contratti di assicurazione connessi a mutui e ad altri finanziamenti per i quali sia stato corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria. Essa è calcolata per il premio puro in funzione degli anni e frazione di anno mancanti

alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo; per i caricamenti in proporzione agli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura. Le condizioni di assicurazione indicano i criteri e le modalità per la definizione del rimborso. Le imprese possono trattenere dall’importo dovuto le spese amministrative effettivamente sostenute per l’emissione del contratto e per il rimborso del premio, a condizione che le stesse siano indicate nella proposta,

nella polizza ovvero nel modulo di adesione alla copertura assicurativa. Tali spese non devono essere tali da costituire un limite alla portabilità dei mutui/finanziamenti ovvero un onere ingiustificato in caso di rimborso.

2. In alternativa a quanto previsto al comma 1 le imprese, su richiesta del debitore/assicurato, forniscono la copertura assicurativa fino alla scadenza contrattuale a favore del nuovo beneficiario designato.

Pertanto, se il mutuatario estingue anticipatamente il mutuo o trasferisce il proprio mutuo presso altro istituto, potrà domandare alla compagnia il rimborso del premio non goduto e la normativa impone alla impresa assicuratrice la restituzione della parte di premio non goduto.

In alternativa e solo nel caso di trasferimento del mutuo presso un altro istituto, se il contraente non vuole stipulare un’altra assicurazione con un’altra compagnia, potrà portare a termine il contratto in essere, di conseguenza la compagnia dovrà modificare il beneficiario della polizza assicurativa su richiesta del contraente.

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