Come scegliere la banca migliore

la banca migliore

Secondo i dati della Banca d’Italia, in Italia ci sono più di 25.000 gli sportelli bancari aperti al pubblico, tra banche popolari, casse di risparmio, istituti di credito commerciali, casse rurali e artigiane e così via.

Ma come trovare la nostra banca ideale? Semplice, facendo confronti, visitando diversi istituti, chiedendo informazioni. Ma soprattutto sapendo quali domande fare, quali elementi valutare.

Ci interessa soprattutto gestire con tranquillità e nel modo più economico un conto corrente o siamo abituati a servirci della banca per tutta una serie di servizi aggiuntivi, dalla carta di credito ai Bot, dal pagamento delle bollette alla sottoscrizione di un fondo?

La ricerca della Banca Ideale dipende proprio dalle risposte a queste domande. Anzi dalle risposte che riceveremo alle nostre domande nelle varie agenzie.

È meglio non limitarsi a chiedere informazioni solo allo sportello sotto casa, ma visitare almeno tre filiali di altrettante banche diverse, preferibilmente dislocate in punti “strategici”: nel quartiere dove si abita, vicino al proprio posto di lavoro, nella località dove si possiede una seconda casa.

Anche se la decisione finale deve sempre dipendere dalle migliori condizioni offerte dalla banca per i suoi servizi fondamentali, non guasta dare un’occhiata anche all’organizzazione della filiale. Le sedi degli istituti di credito sono sempre molto frequentate, per non dire affollate. Quando ci si reca in banca spesso, alcuni servizi in più fanno la differenza:

  • un numero sufficiente di sportelli e di impiegati
  • sedie o divanetti per i momenti (a volte parecchi minuti) di attesa
  • l’eventuale presenza di una macchinetta “salvacoda” che distribuisce biglietti numerati (un po’ come al supermercato).

Le domande da fare

Avete preso un appuntamento con l’impiegato della banca che comincerà a parlarvi delle condizioni vantaggiose offerte per voi. Ascoltiamo con educazione, sta facendo il suo lavoro: deve vendere un prodotto. Ma queste non vuol dire accettare passivamente qualsiasi condizione, i soldi sono nostri e dobbiamo metterli dove ci conviene di più.

Convenzioni

Alcune banche hanno stipulato interessanti convenzioni con albi professionali, associazioni di settore o grandi enti. Se si appartiene a una di quelle categorie professionali si possono ottenere

  • agevolazioni sui tassi d’interesse
  • riduzioni sulle spese del conto corrente
  • condizioni particolari per finanziamenti

Conto corrente

Il deposito e la gestione di una somma di denaro è il servizio fondamentale della banca e senza dubbio il più utilizzato, anche se probabilmente il meno conosciuto.

Aprire un conto corrente vuol dire affidare alla banca una certa somma di denaro in modo da poterla gestire per prelevare contante, ricevere accrediti come stipendio o pensione, effettuare pagamenti a terzi tramite bonifico, comprare titoli. Ma ogni servizio ha un costo. Ecco le “voci” più importanti da confrontare:

  • sulla somma depositata la banca riconoscerà al cliente, a titolo di gratifica, un certo tasso di interesse, il tasso creditore
  • la banca chiederà invece una sorta di risarcimento in percentuale, il tasso debitore, se il cliente dovesse “andare in rosso”, ossia se spendesse di più dell’effettiva somma che risulta sul conto corrente; attenzione: il tasso debitore è sempre molto più alto di quello creditore
  • se non si prevedono in deposito somme considerevoli, la “voce” che incide maggiormente sulla convenienza di un conto corrente è rappresentata dalle spese di tenuta conto per le singole operazioni: versamenti, prelievi, libretti di assegni, emissione o incasso di assegni, bonifici, bolli, spese postali per invio degli estratti conto o di altre comunicazioni, ecc. Un certo numero di operazioni all’anno è comunque sempre gratuito: più è elevato quel numero, migliore è il conto corrente.

Carte di credito e Bancomat

È possibile collegare al conto corrente, l’uso di strumenti di pagamento estremamente comodi, che consentono in mille occasioni, dallo shopping alla vacanza in albergo, dal ristorante al pagamento di un biglietto aereo, di limitare il ricorso al denaro contante.

I più diffusi sono le carte di credito di diversi circuiti (Visa e MasterCard) e il bancomat, ossia il prelievo tramite codice segreto effettuato direttamente presso appositi sportelli su strada.

In linea generale per questi servizi occorre informarsi sulle seguenti spese:

  • emissione della carta
  • costo annuale
  • commissioni per operazione

Servizi aggiuntivi

Mai trascurare i servizi a corredo del conto corrente:

  • possibilità di pagamento tramite addebito diretto sul conto delle utenze elettriche, telefoniche, gas (domiciliazione delle bollette)
  • ricariche per schede prepagate di telefoni cellulari
  • prodotti assicurativi specifici per i correntisti
  • cassette di sicurezza
  • libretti di risparmio
  • servizi di informazione e consultazione telefonica e su Internet
  • home banking

Una verifica – La trasparenza

Un ultimo controllo, quando la decisione è quasi presa: leggere con attenzione i fogli prestampati affissi sulle pareti della filiale o disponibili negli appositi contenitori.

In particolare vanno cercati:

  • il Tabellone Abi sulla trasparenza bancaria (esposto a norma di legge), che raccoglie le condizioni per le operazioni fondamentali offerte dalla banca, incluso il tasso d’interesse minimo garantito a tutti i conti correnti e la spesa minima richiesta dall’istituto per ogni singola operazione
  • moduli informativi prestampati (depliant, brochure, volantini) sui principali servizi forniti dalla banca (conti correnti speciali, carte di credito, prodotti per investimento o risparmio, assicurazioni, ecc.)

Parola d’ordine: contrattare

Guai a farsi intimidire nel rapporto con la propria banca. Mai pensare che le condizioni contrattuali poste dagli istituti di credito (per qualsiasi servizio, dal conto corrente al mutuo) siano “intoccabili” ed “eterne”. La parola d’ordine è: contrattare.

Su qualunque spesa venga richiesta, su qualsiasi “voce” poco chiara nell’estratto conto, sulle commissioni per tenuta titoli, sui tassi di interesse (creditore e debitore), e così via.

Mai fermarsi al primo funzionario che cerca di bloccare legittime richieste: basta tenere presente che, in banca, tutto è contrattabile e se l’impiegato fa orecchie da mercante non esitate a rivolgervi al direttore (è lì per questo…).

Raccomandazioni finali

Mai firmare moduli in bianco e pretendere sempre una copia dei documenti che si firmano.

Non farsi scrupolo di chiedere tutte le spiegazioni del caso prima di prendere qualsiasi decisione.

Il Codice di comportamento Abi impegna l’azienda a “fornire al cliente l’assistenza necessaria affinché tutte le clausole contrattuali risultino pienamente comprensibili…” e a “fornire le informazioni che permettono l’utilizzo corretto del prodotto o del servizio”.

È sempre opportuno chiedere copia dei contratti da firmare (mutuo, gestione patrimoniale, ecc.) per analizzarli, o far analizzare, con calma: il Codice ABI impone all’azienda bancaria di “fornire, su richiesta del cliente, una copia in bianco del contratto relativo al prodotto o al servizio offerto”.

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